Neuropsicomotricità infantile a Roma (TNPEE)

La Cooperativa Sociale San Francesco offre percorsi di neuropsicomotricità infantile a Roma, rivolti a bambini e adolescenti che presentano difficoltà motorie, psicomotorie, cognitive, comunicative o relazionali. Gli interventi vengono definiti in base all’età, al profilo di sviluppo e ai bisogni specifici della persona.

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, indicato con la sigla TNPEE, è un professionista sanitario dell’area della riabilitazione con una formazione specifica sull’età evolutiva. Lavora in collaborazione con la famiglia e, quando necessario, con gli altri professionisti coinvolti nel percorso clinico.

Terapia della neuropsicomotricità infantile a Roma con un professionista TNPEE

Che cos’è la terapia neuropsicomotoria

La terapia neuropsicomotoria sostiene lo sviluppo del bambino considerando in modo integrato movimento, percezione, comunicazione, relazione, regolazione emotiva e processi cognitivi. Il trattamento utilizza attività adeguate all’età e agli obiettivi del progetto riabilitativo, con particolare attenzione al gioco, all’esperienza corporea e alla partecipazione attiva.

L’obiettivo non è intervenire su una singola abilità in modo isolato, ma favorire l’integrazione delle competenze e l’autonomia nelle attività quotidiane. Modalità, frequenza e durata del percorso vengono stabilite dopo la valutazione e possono essere aggiornate in base all’evoluzione del bambino.

Di che cosa si occupa il TNPEE

Il TNPEE svolge attività di valutazione funzionale, abilitazione e riabilitazione nelle diverse aree dello sviluppo. Il suo intervento può riguardare:

  • motricità globale, equilibrio e coordinazione;
  • motricità fine, prassie e abilità grafo-motorie;
  • organizzazione spazio-temporale e schema corporeo;
  • attenzione, autoregolazione e funzioni esecutive;
  • gioco, comunicazione e competenze relazionali;
  • autonomia e partecipazione nelle attività della vita quotidiana.

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva è una professione sanitaria riabilitativa riconosciuta dal Ministero della Salute e regolamentata dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 56.

Quando può essere utile una valutazione neuropsicomotoria

Una valutazione può essere indicata quando genitori, pediatra o altri professionisti osservano difficoltà persistenti che interferiscono con lo sviluppo, l’autonomia, il gioco o la partecipazione del bambino. Tra i possibili segnali rientrano:

  • ritardo nell’acquisizione delle principali tappe motorie o psicomotorie;
  • goffaggine, frequenti cadute o difficoltà di coordinazione;
  • difficoltà nella motricità fine, nel disegno o nella scrittura;
  • fatica nell’organizzare sequenze di azioni e gesti finalizzati;
  • difficoltà attentive, di autoregolazione o di organizzazione;
  • modalità di gioco, comunicazione o relazione che richiedono un approfondimento.

Questi segnali non corrispondono automaticamente a una diagnosi. È la valutazione clinica a definire il profilo del bambino e l’eventuale necessità di un intervento.

Ambiti di intervento della neuropsicomotricità

Il trattamento neuropsicomotorio può essere inserito, su indicazione clinica, nei percorsi rivolti a bambini con ritardo psicomotorio, disturbo della coordinazione motoria, disprassia, difficoltà grafo-motorie, disturbi del neurosviluppo, disturbo dello spettro autistico, ADHD, sindromi genetiche o patologie neuromotorie.

Ogni progetto viene personalizzato: bambini con la stessa diagnosi possono infatti presentare bisogni, punti di forza e obiettivi differenti.

Come si svolge il percorso di neuropsicomotricità

  1. Raccolta delle informazioni: vengono approfonditi la storia di sviluppo, le difficoltà osservate e le priorità della famiglia.
  2. Valutazione neuropsicomotoria: il TNPEE osserva le competenze attraverso attività strutturate e situazioni di gioco adeguate all’età.
  3. Definizione degli obiettivi: sulla base del profilo emerso viene formulato un progetto individualizzato e condiviso.
  4. Trattamento e verifiche: il percorso viene monitorato nel tempo, con momenti di confronto con la famiglia e con l’équipe.

Quando utile, l’intervento può integrarsi con altri servizi del Centro, tra cui logopedia, psicologia, neuropsichiatria infantile e riabilitazione ambulatoriale.

Neuropsicomotricità infantile a Roma: sede e contatti

Il servizio si svolge presso la Cooperativa Sociale San Francesco, Via del Casaletto 400, 00151 Roma, nel quadrante Monteverde–Gianicolense.

Richiedi informazioni sulla neuropsicomotricità

Compila il modulo per conoscere modalità di accesso, disponibilità e costi del servizio. La Segreteria ti ricontatterà per fornirti le informazioni necessarie.

Per le prestazioni erogate privatamente è possibile consultare anche la pagina dedicata ai servizi in forma privata.

Domande frequenti sulla neuropsicomotricità

A quale età si può iniziare un percorso neuropsicomotorio?

Il TNPEE opera nell’età evolutiva. L’opportunità di iniziare un percorso dipende dai bisogni osservati, dalla valutazione e dalle indicazioni dell’équipe, non da un’unica età prestabilita.

Serve una diagnosi per richiedere informazioni?

No. La famiglia può contattare il Centro anche per comprendere quale sia il percorso di valutazione più appropriato. L’eventuale trattamento viene definito dopo l’inquadramento clinico.

Quanto dura una seduta?

Durata e frequenza vengono stabilite nel progetto individualizzato. Dipendono dall’età del bambino, dagli obiettivi e dalle indicazioni cliniche.

La famiglia viene coinvolta nel percorso?

Sì. Il confronto con i genitori è parte del percorso e consente di condividere obiettivi, andamento del trattamento e indicazioni utili nella vita quotidiana.