Testimonianza di mamma Betty, mamma di Simone

Testimonianza di mamma Betty, mamma di Simone

mamma Betty

            Simone era il mio unico ed adorato figlio, aveva una sindrome plurimalformativa di quelle che, come dicevano i medici, “non hanno eguali nei libri di scienza”.

Un giorno mi chiama Domenico, il responsabile del centro diurno che Simone frequentava, e mi dice “Simone non è più un bambino, è giunta l’ora che lui viva in autonomia. Presso la Cooperativa San Francesco vi è un posto libero e sarebbe la soluzione ideale per Simone”.

            Non ho valutato positivamente la proposta anzi, mai avrei pensato di far vivere a mio figlio un’ esperienza di questo tipo, lui che stava sempre con me… e poi Simone non è grande, Simone è un cucciolo da proteggere e solo la sua mamma può farlo.

Da lì a qualche giorno abbiamo incontrato uno staff della Cooperativa San Francesco che ci ha messo subito a nostro agio.

Il luogo è stupendo, immerso nel verde della Valle dei Casali, il clima allegro e gioviale, c’è una serenità che annulla ogni diversità. Faccio la mia scelta, se pur sofferta, e il mese dopo Simone entrò a far parte della grande famiglia della Cooperativa San Francesco. Inutile raccontare quale era il mio stato d’animo… riuscirà a passare le giornate senza di me? Dormirà in una casa che non è la sua casa? Consumerà i pasti a tavola senza di me?

Ho cercato in tutti i modi di essere presente anche in quella quotidianità e nel tempo mi sono resa conto che le mie paure erano infondate. Lui aveva trovato un gruppo di “amici” come usava chiamarli e quella era la sua casa.

Era una casa diversa, con una quotidianità piena di stimoli che lui, a suo modo, amava raccontare con entusiasmo. L’affetto e la professionalità dai quali era circondato, hanno alleviato molte delle sue sofferenze fisiche nei sei anni che Simone ha vissuto alla Cooperativa San Francesco. Una famiglia allegra, a volte sconclusionata e bizzarra, ma bella e professionale composta da ragazzi, operatori, cuoche, infermieri, staff medico e amministrativo, volontari, sostenitori.

La famiglia di quegli anni c’è e ci sarà sempre per Mamma Betty, come mi ha sempre chiamato Simone.

Oggi mi fa un male immenso pensare che quella famiglia possa vivere in difficoltà a causa di una burocrazia cieca che, in nome di una grande crisi, taglia le risorse per le fasce più deboli.

           Io, mamma di un ragazzo con un raro handicap, ho potuto vivere una felice trasformazione della vita di mio figlio e, per quanto breve sia stata la sua vita, è stata una vita gioiosa grazie alla Cooperativa San Francesco che, pur fra mille disagi, ha operato e continua ancora ad operare in un contesto così difficile reso ancor più precario dalla carenza di risorse.

           Vorrei che tante persone nel tempo possano vivere la mia esperienza ma le criticità del momento rischiano di non permettere alla Cooperativa San Francesco di proseguire le sue attività.

           Ti chiedo un sostegno importante per far proseguire tutto questo! Un aiuto concreto, sia pur piccolo, ma che faccia sentire il tuo calore e la tua vicinanza a chi tutti i giorni si dedica ai più fragili e indifesi!!!

           Non lasciamo morire l’opera voluta da don Giuseppe! Altri ragazzi come Simone hanno bisogno della grande famiglia della San Francesco. Aiutaci a sostenere questa realtà

Mamma Betty

Sostieni ora la nostra famiglia! Aiuta la San Francesco!

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